Quotazioni Oro: nuovo bull market?

Continuerà il boom dell’oro? Il metallo prezioso ha toccato a inizio 2018 nuovi massimi nelle quotazioni da settembre dello scorso anno. E nel 2017 ha fatto registrare rendimenti a due cifre.

Oro lingotti

Perché sale il prezzo dell’oro?

Il bene rifugio per eccellenza beneficia della tensione internazionale: Corea del Nord, Gerusalemme capitale, instabilità in Iran. Da qui la crescita delle quotazioni dell’oro che il 20 dicembre valeva 1.261 dollari l’oncia e prima della fine dell’anno ha superato i 1.300.

Un vantaggio più significativo per chi ha investito proteggendosi dal rischio di cambio. Ma nonostante la crescita dell’Euro il trend dell’oro è comunque positivo anche per chi “ragiona” nella valuta unica europea per i propri investimenti.

Vediamo che cosa ne pensano le principali case di investimento.

UBP: prudenza sull’oro

Névine Pollini, Senior Commodity Analyst di Union Bancaire Privée – UBP, fa notare come “stranamente, l’oro ha iniziato la scalata a metà dicembre, appena dopo il terzo rialzo dei tassi d’interesse del 2017 da parte della Fed, mentre il rendimento dei titoli di Stato decennali Usa provava ad avvicinarsi al 2,5%”. Un segno di crescita economica globale continua e sincronizzata e di attese di slancio all’economia (e all’inflazione) americana dopo la riforma fiscale voluta da Donald Trump.

Pollini sottolinea come la maggior parte dei membri del Federal Open Market Committee della Federal Reserve sia ottimista sull’economia USA, cosa che lascia intendere che nel 2018 si procederà con i previsti tre rialzi dei tassi di interesse. Ma alcuni membri del Comitato sarebbero anche preoccupati “per i rischi legati ad un ritmo più rapido di rialzo dei tassi d’interesse”, in particolare per le pressioni inflazionistiche. Da qui Névine Pollini conferma un atteggiamento molto cauto nei confronti dell’oro:

riteniamo che il suo andamento verrà trainato soprattutto dal ciclo di irrigidimento della Fed e dal suo conseguente impatto sul dollaro. Nel più lungo termine siamo convinti che l'oro si stabilizzi in una fascia compresa tra i 1.100 e i 1.350 dollari, con un rialzo limitato nei prossimi anni.

Névine Pollini, Senior Commodity Analyst di Union Bancaire Privée – UBP

Confinvest: view positiva per l’oro nel 2018

Dall’Italia, Confinvest mantiene invece una view sull’oro tendenzialmente positiva, che non esclude piacevoli sorprese dopo un 2017 in cui gli investimenti in oro hanno reso il 13%, superando in performance anche il 2011. Anche Confinvest sottolinea comunque che il recente rally dell’oro coincide con un momento di grazia per le borse mondiali, soprattutto per il Dow Jones, e con evidenti indicatori di miglioramento economico: indicatori che, in genere, dovrebbero portare a un calo delle quotazioni dell’oro.

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